Prof, lode a te…

“Cantar io voglio d’un grand’insegnante”

Cantar io voglio d’un grande insegnante,
chiaro maestro e uomo più che bello,
d’occhio ceruleo e di pauco capello,
vera passione e di laude altrettante:
ei in Faler venne d’un Roman Castello,
a noi le letter bon d’Italia e Atlante
a declamar col verbo suo brillante,
dal gel difeso pel suo ner cappello.
Vi canto insomma di quel precettore
al quale vola dell’alunno il sogno,
ché pe ‘l latino c’impartì l’amore.
Chi non l’apprezzi duro io rampogno
e ora sul suo nom farò chiarore,
ché tutti quanti noi amiam Bisogno.


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