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“Chi lo sa?”: un quiz che unisce. In gioco per l’inclusione

di Aurora e Vittoria (2B Liceo classico)

Che cos’è l’inclusione? L’articolo 3 della Costituzione (comma 1 e 2) recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali dinanzi alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. 

In ambito sociale, inclusione significa appartenere a qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti e coinvolti in determinate attività senza alcun tipo di discriminazione. Quest’anno noi alunni della classe 2B Liceo classico abbiamo affrontato la tematica realizzando un progetto di inclusione che ha coinvolto anche il nostro compagno di classe Livio.

Abbiamo ideato un quiz televisivo intitolato “Chi lo sa?”, incentrato sulle vicende narrate nell’Odissea: quattro squadre si sono sfidate, rispondendo a varie domande sulle famose avventure di Ulisse mentre Livio ha ricoperto il ruolo di nostro giudice autorevole. Grazie alla disponibilità di alcuni insegnanti che hanno messo a disposizione le loro ore di didattica, abbiamo creato ed interpretato le canzoni introduttive ai vari argomenti, abbiamo composto le colonne sonore, ideato il logo, infine abbiamo provveduto alla stesura della scaletta. Ringraziamo, altresì, l’assistente alla comunicazione Luciano Dan Georgescu che insieme a Chiara Cardinali della classe 4 A Liceo classico hanno interpretato le canzoni da noi create e riadattate, nonché Krystal e Sofia della classe 4B Liceo classico che hanno provveduto al montaggio delle riprese video.

Questo progetto è nato dall’interesse e dalla volontà di tutti noi di coinvolgere appieno il nostro compagno Livio, tramite un’attività che ha fatto divertire lui e tutti indistintamente, favorendo al tempo stesso la partecipazione e il rapporto tra noi studenti in un clima di totale collaborazione. Questo lavoro testimonia come la scuola non sia solo trasferimento di nozioni ma soprattutto custode di valori tra i quali rientra l’inclusione intesa come condivisione di diversità che diventa ricchezza. Fare il “Bene” diventa collante positivo e genera sempre altro Bene.

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